!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/html4/loose.dtd"> TourPizza

Il ruolo della formazione nella competitività delle destinazioni turistiche

Il ruolo della formazione nella competitività delle destinazioni turistiche - TourPizza

Introduzione

John Naisbitt, uno dei più noti futurologi mondiali, autore di libri come Megatrends 2000 e Global Paradox afferma che “l’economia dei servizi del XXI secolo sarà trainata da tre settori paradigmatici: le telecomunicazioni, la tecnologia informatica e il turismo "(Naisbitt , 1994).

Il turismo è un fenomeno complesso, negli ultimi trent’anni è diventato oggetto di studio in svariati campi.

Nel presente elaborato si approfondisce uno dei fattori che caratterizza la competitività delle destinazioni turistiche: la formazione.

Infatti con la crescita considerevole dell'industria del turismo le istituzioni accademiche hanno ampliato le offerte di laurea e hanno iniziato a specializzarsi in queste discipline.

Vengono prese in considerazione alcune variabili e viene confrontata la formazione universitaria turistica di qualità con il turismo all’interno dei ventotto paesi che fanno parte dell’Unione Europea.

Nel capitolo “Teoria della competitività della destinazione turistica” è esposta questa teoria con l’aiuto di due modelli: il modello Ritchie e Crouch composto da 36 elementi suddivisi in cinque gruppi e il modello Heath che enfatizza il ruolo delle risorse umane all’interno di una destinazione.

Nel capitolo “Formazione turistica”  viene presa in rassegna la letteratura in materia e viene presentato il modello Aboam, un modello di continua consultazione tra i policy-makerdell’istruzione e i policy-maker del turismo.

Inoltre l’attenzione si concentra sulla formazione certificata con uno sguardo alla certificazione UNTWO TedQual e le università europee che nel 2013 hanno acquisito questo titolo.

Le variabili prese in considerazione per la formazione turistica sono presenti nel capitolo “Le classifiche della formazione nel turismo”. Sono le seguenti:

ü  Un articolo pubblicato nel 2011 su JHTR nel quale sono stati conteggiati tutti gli articoli scritti su sei riviste specializzate, dal 2000 al 2009, e sono state classificate le università più prolifere.

ü  Un articolo pubblicato nel 2009 su JHTR nel quale vengono classificati i migliori programmi dei corsi di laurea in turismo conteggiando i contributi accademici che sono stati forniti a undici riviste specializzate dal 2000 al 2006.

ü  La classifica dei cento migliori master in hospitality e tourism management dell’anno accademico 2013/2013 a livello mondiale.

Nel capitolo “Il turismo nell’Unione Europea” vengono raccolti i seguenti dati del 1995 al 2011:

  • Inbound Tourism
  • Contributo diretto al PIL
  • Contributo totale al PIL
  • Occupazione diretta nel turismo
  • Occupazione totale nel turismo.

Nel capitolo “Analisi statistiche” i dati vengono analizzati e confrontati; si calcola l’indice di qualità della formazione turistica per ogni paese, le variazioni del turismo negli anni presi in considerazione e il gap tra la media dell’occupazione diretta e quella indiretta e indotta. Infine viene fornita una scheda riassuntiva per ogni paese con i dati ricavati.

Nelle conclusioni si esibiscono i risultati ottenuti mettendo a confronto i paesi dove la formazione turistica è di qualità e dove quest’ultima non è presente. Infine si esporranno i risultati ottenuti dai paesi che investono e offrono un buona “educational tourism”.

......

Conclusioni

La formazione negli anni ha avuto un ruolo sempre più importante nel settore turistico.

Alla luce dei dati raccolti in questo elaborato si possono notare le analogie e le differenze tra le varie nazioni. Le nazioni sono state collocate in 4 gruppi in base al IQEdu e riportate nella seguente tabella.

Tabella n°16: Gruppi delle nazioni dell’UE suddivisi in base all’indice di Qualità della Formazione turistica e al numero delle università

GRUPPO A

Stato

IQEdu

N° Università

Regno Unito

34,7

25

Spagna

15,9

11

Italia

10

7

Francia

7,3

7

Portogallo

7,2

5

 

GRUPPO B

Stato

IQEdu

N° Università

Paesi Bassi

3,8

3

Cipro

2,9

1

Slovenia

2,8

1

Germania

2,3

2

Austria

2,2

2

Belgio

2

1

Croazia

2

1

Grecia

2

1

Lettonia

2

1

 

 GRUPPO C

Stato

IQEdu

N° Università

Polonia

1,5

2

Svezia

1,4

2

Danimarca

1,3

2

Repubblica Ceca

1

1

Lituania

0,6

1

Ungheria

0,5

1

Romania

0,3

1

Irlanda

0,2

1

 

GRUPPO D

Stato

IQEdu

N° Università

Bulgaria

0

0

Estonia

0

0

Finlandia

0

0

Lussemburgo

0

0

Malta

0

0

Slovacchia

0

0

 

Nel gruppo D sono state raccolte tutte le nazioni con IQEdu di 0. Confrontando in questi paesi le variazioni del PIL turistico e degli arrivi internazionali, si evince una buona propensione al turismo ma una perdita di posizioni nella classifica TTCI. Infatti solamente due paesi hanno recuperato qualche posizione in questa classifica nel 2013 rispetto al 2007 (Malta 2 posizioni e Bulgaria 4 posizioni).

Se si osservano i gap tra l’occupazione indiretta e indotta e quella diretta, negli ultimi 5 anni, si notano grandi differenze per nulla vicino al gapottimale. L’unico gap negativo è quello di Malta (-9,38).

Da tutto ciò si può dedurre che queste nazioni ne risentono anche nella competitività della destinazione.

Nel gruppo C sono presenti le nazioni  con l’IQEdu che va da 0,20 a 1,5. Le 11 università presenti sono tutte collocate solamente nella classifica “Best Master 2013/2014”.  Questo indica una formazione di qualità “giovane”.

Solamente due stati nazioni, Svezia e Danimarca, sono presenti nella “Hospitality and Tourism Research Ranking by Country (2000 – 2009)”.

Le variazioni degli arrivi internazionali, del PIL turistico e dell’occupazione sono migliorati mediamente del 150%.

Il posizionamento, delle 8 nazioni presenti in questo gruppo, della TTCI è migliorato nel 2013 rispetto al 2007.

L’unico stato che non rispecchia la tendenza generale è la Danimarca, infatti come si può notare nel grafico n° 6 del capitolo 6, l’andamento turistico è stato altalenante  e l’occupazione, sia diretta che totale, ha registrato una variazione in negativo nel 2011 rispetto al 1995.

Alla luce di questi dati si può constatare che in 7 nazioni su 8, dove negli ultimi anni si è puntato ad una formazione turistica di qualità, si hanno miglioramenti in tutte le varianti prese in considerazione.

Il gruppo B racchiude 9 paesi con un IQEdu che va da 2 a 3,8; le 13 università sono presenti in tutte le classifiche prese in esame.

All’interno di questo gruppo sono presenti nazioni con una tradizione turistica (Austria, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Grecia e Cipro) dove gli arrivi e il contributo sono in costante aumento. Mentre gli altri 3 paesi (Lettonia, Croazia e Slovenia) sono destinazioni in fase di sviluppo nelle quali è stato registrato un aumento esponenziale dal 1995 al 2011.

Osservando la classifica TTCI, quasi tutti i paesi  hanno recuperato posizioni tranne l’Austria, che è calata di un solo gradino, la Grecia e Cipro.  Quest’ultime due nazioni sono l’anomalia di questo gruppo. Infatti anche avendo un buon IQEdu, hanno perso posizione nella classifica nel 2013 rispetto al 2007 e presentano un calo nell’occupazione diretta e totale negli anni studiati.

gap tra occupazione indiretta e indotta e quella diretta si avvicinano a quello ottimale, questo a significare che si investe e si guarda il turismo in modo olistico.

Nel gruppo A sono presenti le 5 nazioni con un’IQEdu che va da 7,2 a 34,7 e il 70% dell’università studiate.

I loro posti nella classifica TTCI 2013 sono migliorati rispetto al 2007.

Le variazione negli arrivi internazionali, nel contributo e nell’occupazioni dal 1995 al 2011 sono migliorati  in modo costante in 3 paesi (Italia, Francia e Regno Unito) e in modo esponenziale in Spagna e in Portogallo.

Il gap ottimale è di 20 e questo livello si riscontra in tutti i paesi tranne nella Spagna. 

Attraverso lo studio analitico dei parametri la statistica vuole dimostrare che nei paesi dove si offre una formazione turistica di qualità riescono ad avere un gap ottimale tra occupazione indiretta e indotta e quella diretta e ottengono buoni risultati in termini di arrivi, profitto e competitività della destinazione turistica.

I risultati più significati raccolti in questo elaborato sono presenti nella tabella seguente.

Tabella n°17: Presentazione risultati

Gruppo

Nazione

IQEdu

Δ TTCI

Gap     2007-2013

A

Regno Unito

34,7

5 ↑

20,66

Spagna

15,9

6 ↑

35,69

Italia

10

7 ↑

20,63

Francia

7,3

5 ↑

19,05

Portogallo

7,2

2 ↑

24,05

B 

Paesi Bassi

3,8

6 ↑

-25,80

Cipro

2,9

9 ↓

32,42

Slovenia

2,8

8 ↑

39,22

Germania

2,3

1 ↑

27,06

Austria

2,2

1 ↓

27,28

Belgio

2

3 ↑

19,92

Croazia

2

3 ↑

15,44

Grecia

2

8 ↓

13,97

Lettonia

2

5 ↑

27,55

 

Gruppo

Nazione

IQEdu

Δ TTCI

Gap     2007-2013

C 

Polonia

1,5

21 ↑

20,88

Svezia 

1,4 

8 ↑ 

37,89 

Danimarca 

1,3 

10 ↓ 

25,66 

Repubblica Ceca 

1 

4 ↑ 

4,77 

Lituania 

0,6 

2 ↑ 

23,06 

Ungheria 

0,5 

10 ↑ 

-11,29 

Romania 

0,3 

8 ↑ 

22,20 

Irlanda 

0,2 

8 ↑ 

51,25 

D 

Bulgaria

0

4 ↑

47,05

Estonia 

0 

2 ↓ 

47,74 

Finlandia 

0 

1 ↓ 

34,66 

Lussemburgo 

0 

14 ↓ 

16,07 

Malta 

0 

2 ↑ 

-9,38 

Slovacchia 

0 

17 ↓ 

16,90 

Fonte: Elaborata dall’autore

 

  • 25/09/2016
  • Invia a un amico